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News [1]: Calder - Palazzo delle Esposizioni [2]

Scritto da admin il nov 23, 2009 - 03:48

Dal 23 Ottobre 2009 al 14 Febbraio 2010 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ospiterà, a 25 anni di distanza dalla retrospettiva di Torino, un' esposizione dedicata ad Alexander Calder (1898-1976), il famoso artista americano che ha rivoluzionato la storia dell'arte attraverso l'utilizzo di materiali non convenzionali e reinterpretando completamente il concetto di spazio

 

calder.jpgCalder è famoso per le sue sculture in movimento, i mobile. Utilizzando la bellezza ideale delle forme astratte integrate con le proprietà di gravità, equilibrio e spazio negativo, le sculture di Calder hanno la facoltà di creare una nuova esperienza dell'oggetto e dell'ambiente. La mostra a Palazzo delle Esposizioni è un invito a partecipare a questa esperienza unica, a immergersi all'interno dello spazio e dell'energia create dal genio americano.

Calder è cresciuto in una famiglia di artisti: suo padre e suo nonno erano entrambi scultori di successo, mentre sua madre era pittrice. Nel 1923, si stabilisce a New York e inizia a studiare disegno e pittura presso l'Art Students League.

Nell'estate del 1926, Calder si trasferisce a Parigi, il centro del mondo dell'arte e sede di una vivace comunità di artisti d'avanguardia, come Duchamp, Léger, Mirò e Mondrian. Poco dopo il suo arrivo, Calder si dedica alle sculture con il fil di ferro, una forma radicalmente nuova di arte attraverso un materiale da lui utilizzato fin dall'infanzia dove il volume è suggerito dalle linee espressive. I suoi esperimenti con le forme e l'azione, spesso hanno la forma di animali e di personaggi del circo, oppure sono ritratti di amici o figure della cultura popolare. In particolare, Calder ha ripreso la tradizione scultorea di suo padre rappresentando scene mitologiche, come in Hercules and Lion e Romulus and Remus, entrambi del 1928 ed esposte a Roma per la prima volta.
Nel 1930 Calder aderisce alla pittura astratta dipingendo una piccola serie di quadri, cinque dei quali presenti in mostra.

Intrigato dall'idea di forme astratte in grado di occupare diverse posizioni nello spazio, Calder inizia a utilizzare motori e manovelle per creare opere in grado di svolgere due o tre movimenti ciclici. Descrivendo una delle sue prime sculture in movimento, è Marcel Duchamp che suggerisce a Calder di chiamare i suoi nuovi oggetti mobile. Dopo aver visto le sculture in movimento, invece, è Jean Arp, ironicamente, che suggerisce di usare stabile per le opere statiche.
In seguito Calder inizia a progettare mobile da appendere al soffitto, a partire dalla scultura rivoluzionaria Small Sphere and Heavy Sphere del 1932. Questo mobile, capolavoro raramente esposto in mostre e presente a Palazzo delle Esposizioni, contiene tutte le idee di Calder sul movimento, sul punto di vista, sulla composizione variabile e sul caso.

Tra i più riconoscibili capolavori dell'artista ci sono le sue sculture monumentali installate nei parchi pubblici o nelle piazze di tutto il mondo. Il suo monumentale Teodelapio (1962), è diventato uno dei simboli di Spoleto, la città per la quale è stato creato. Pittsburgh (1958), che prende il nome dalla città della Pennsylvania, ed eccezionalmente presente in mostra, è normalmente appeso in aeroporto, dove ruota dolcemente sopra le teste dei viaggiatori di passaggio.
La produzione creativa di Calder è estremamente ampia, ma nonostante ciò ciascuna delle sue opere d'arte è intrisa dell'energia della sua stessa vita. Utilizzando materiali come il vetro, la lamiera industriale, o il bronzo più prezioso, Calder si è concentrato sull'espressione della bellezza delle forme. Egli affermò che «anche se è fatto di alluminio e piuttosto piccolo, anche se non è solo un semplice modello dipinto, un oggetto deve essere accuratamente piacevole».

Fonte http://www.palazzoesposizioni.it [4]

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  4. http://www.palazzoesposizioni.it